sabato 31 dicembre 2011

Auguri di buon anno con i bon bon di riso variegati

Ormai giunti alla fine di quest’anno arriva il momento di festeggiare!
Tante sono state le novità e le collaborazioni portate dal 2011, possiamo dirci quasi soddisfatte e speriamo che il nuovo anno sia altrettanto ricco di interessanti e profittevoli sorprese.
Sperando anche per voi uno splendido 2012, vi facciamo i nostri migliori AUGURI!



Ingredienti per 73 bon bon:
55g farina per crostate e biscotti Molino Rossetto
250g farina di riso
1 uovo
50g margarina
1 banana
2 bustine the verde
cannella
33g gocce di cioccolato fondente
5 cucch zucchero
latte


Mescolare le farine, unirvi la margarina ammorbidita, lo zucchero ed il tuorlo d’uovo. Montare a neve l’albume ed unirlo all’impasto.
Separare il composto in due ciotole: in una aggiungere la banana schiacciata e la cannella; nella seconda versare il the, precedentemente sciolto in acqua calda, e le gocce di cioccolato.
Impastare aiutandosi con il latte; versare i due composti negli stampini in silicone e cuocere in forno ventilato a 180° per circa 25 minuti.
Lasciar raffreddare prima di sformare.

giovedì 29 dicembre 2011

Strudel di phillo con radicchio, carciofi e batata rossa

Per descrivere questo strudel partiamo dall’ingrediente più insolito.
La batata rossa è originaria dell'America centrale e fu introdotta in Spagna da Colombo; in Italia è giunta intorno ai primi decenni del XVII secolo, ma la sua coltivazione in Veneto comincia solo verso la fine dell'Ottocento.
Nonostante l’aspetto esteriore, non ha alcuna somiglianza botanica ne con le patate, ne con i tuberi del topinambur. Il colore varia dal bianco, al giallognolo fino al rosso porpora.
La batata contiene molto zucchero, a cui deve il sapore dolce, ed accumula soprattutto amido, le cui quantità variano a seconda della zona di coltivazione.
Per le popolazioni dei paesi di provenienza, la batata rappresenta un alimento base ed eclettico, di importanza pari a quella della patata per noi. Come quest’ultima è ricca di carboidrati e viene utilizzata in tutti i modi possibili: dai purè, agli arrosti, fino al cartoccio.
Noi abbiamo voluto abbinarla a due ingredienti dai sapori diversi: più amaro il radicchio e invece delicati i carciofi.
L’effetto cromatico ci ha piacevolmente colpito, si è inoltre creato il giusto bilanciamento tra i vari gusti.
Con un ripieno morbido e cremoso, abbiamo scelto un guscio croccantino e leggero. La pasta phillo, per la sua consistenza in finissimi fogli, si è adattata alla perfezione, addirittura meglio della sfoglia, che forse in questo caso si sarebbe rivelata troppo dolce.


Ingredienti:
270g pasta phillo (6 fogli)
521g radicchio tardivo lungo
438g batata rossa
396g carciofi a spicchi precotti
200g crescenza
1 uovo
olio evo
olio di semi
semi di lino
parmigiano grattugiato
sale, pepe bianco

Mondare e grigliare il radicchio sulla piastra. Lessare la batata e tagliarla a dadini.
In una padella con un filo d’olio evo far soffriggere i carciofi, portare a cottura con il vino bianco.
A fuoco spento mescolare assieme le verdure e condire con sale e pepe.
Sbattere un uovo ed amalgamarlo alle verdure.
Stendere i fogli di pasta phillo, tre e tre così da formare due strudel, spennellando le sfoglie con un’emulsione di olio di semi, acqua e sale.
Farcire con le verdure, distribuire la crescenza ed arrotolare sigillando bene i bordi.
Spennellare la superficie con l’emulsione e spolverare con i semi, il sale ed il parmigiano.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 45 minuti.

lunedì 26 dicembre 2011

Sformato di broccolo fiolaro

Una pianta davvero inusuale che per caso abbiamo scoperto essere presente anche nel nostro orto.
Incuriosite da questo strano broccolo e non sapendo come utilizzarlo, abbiamo ricercato nella rete qualche informazione in più.

 
Il Broccolo fiolaro è una varietà di broccolo inserita nell'elenco dei prodotti tipici veneti, coltivata sulle colline che sorgono intorno a Creazzo, in provincia di Vicenza.
Il nome deriva dalla presenza lungo il fusto di infiorescenze, che in dialetto veneto sono chiamate fioi ovvero figli, la prelibatezza che finisce in padella insieme alle foglie più giovani.
Questo tipo di broccolo cresce quando l'orto va in letargo: la sua produzione avviene infatti durante l'inverno, da fine novembre a tutto febbraio, in particolare viene raccolto nel periodo delle gelate.
La coltivazione dell’ortaggio risale agli antichi romani e altre testimonianze affermano che perfino il celebre Johann Wolfgang von Goethe nel 1786 ebbe modo di assaggiare questa specialità rimanendone favorevolmente colpito.
Nel XIX secolo ne erano coltivate 150.000 piante, ma nel XX secolo si è assistito ad una contrazione della diffusione a favore di specie importate. Solo negli ultimi decenni vi è stata un ricomparsa di questo alimento sulle tavole dei vicentini, soprattutto per l'interesse dei ristoratori.
Il Broccolo fiolaro possiede importanti caratteristiche anticancerogene, il suo consumo è indicato nell’alimentazione preventiva dei tumori all’apparato digerente e respiratorio, nonché per i soggetti affetti da ipertensione arteriosa.
Gli utilizzi più classici sono nei risotti, nei ripieni e negli sformati. Questa ultima soluzione è quella che meglio si adattava alle nostre esigenze, anche se, per timore del sapore amaro e della riuscita, abbiamo pensato di aggiungervi il semolino.
Non è amaro…anzi quasi dolce! Decisamente più complicato da gestire del broccolo siciliano, ma vale la pena provarlo: il nostro sformato ha infatti riscosso un successone.
Per la cottura ci siamo affidate ad una teglia a cerniera con salvagocce, in ceramica Guardini: senza necessità di ungere la teglia o di avere carta da forno, siamo riuscite ad ottenere un perfetto sformato, al pari di una teglia in silicone, materiale cui ci affidiamo ormai con sicurezza.


Ingredienti:
3 broccoli fiolari
180g semolino
15g ricotta salata
1 uovo
4 fettine Inalpi
pane grattugiato
curcuma
650ml acqua salata
sale

Mondare e lessare il broccolo fiolaro in pentola a pressione; scolarlo e passarlo sotto l’acqua ghiacciata per mantenere il colore verde della verdura.
Portare ad ebollizione l’acqua salata, versare il semolino a pioggia e lasciar rapprendere.
Nel mulinex da cucina tritare il broccolo fino a ridurlo a crema, unirvi il semolino e amalgamare bene. Aggiungere l’uovo ed insaporire con la curcuma ed il sale.
Versare metà del composto nella teglia in ceramica, distribuirvi le fettine di formaggio, quindi coprire con la verdura rimanente.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 35 minuti, spolverare con un mix di ricotta salata grattugiata e pane grattugiato, quindi reinfornare per altri 6 minuti.

sabato 24 dicembre 2011

Panettonalbero alle pere e gocce di cioccolato

Per iniziare la vigilia in modo dolce, perché non preparare del panettone?
Perfetto si è rivelato il preparato per panettoncini Molino Rossetto: all’interno della confezione sono presenti tutti gli ingredienti (addirittura il cartoncino di base del panettone) e, con pochissime aggiunte ed un po’ di pazienza, si sformano dei soffici baueltti.
Risultato perfetto per sofficità e lievitazione, ci ha lasciato un po’ deluse invece nel gusto: secondo noi sarebbe stato interessante aggiungere nell’impasto un aroma oppure del liquore.
Viste le feste, lo stampo Guardini a forma di albero si è rivelato ideale per questo primo esperimento.

Ingredienti:
preparato per 4 panettoncini Molino Rossetto
1 uovo
1 pera piccola
12g gocce di cioccolato
2 cucch olio evo

Preparare i panettoncini seguendo la ricetta riportata.
Noi abbiamo preferito utilizzare un solo uovo e sostituire il burro con l’olio per rendere l’impasto più leggero; inoltre riducendo le gocce di cioccolato di quelle in dotazione, abbiamo addolcito e variato con una pera.


Cogliamo l’occasione per augurare a tutti voi ed alle vostre famiglie un sereno Natale.



giovedì 22 dicembre 2011

Bauletto al cacao e semi di finocchio e...LA PIAZZA

Un finto pane dolce: cacao amaro per colorare e semi di finocchio e rosmarino per profumare.
Nonostante questo particolare ingrediente, abbiamo ottenuto un pane salato che, a nostro giudizio si presta benissimo per un brunch, meglio se per accompagnare un salume molto saporito.
Un unica accortezza è fare attenzione al tipo e alla quantità di cacao utilizzato: se l’idea è ottenere un pane che non sia un dolce, meglio il cacao amaro e aggiungerlo nella quantità di circa il 2% della farina.
In questo bauletto la farina d’avena ed i semi hanno fatto la loro parte. La prima ha contribuito a bilanciare il cacao, i secondi non sono certo passati inosservati.



Ingredienti:
55g farina di avena Molino Rossetto
200g farina 0
50g manitoba
7g cacao amaro
2 cucch.ni miele ai fiori di campo
2 cucch. olio evo
2 cucch strutto
semi di finocchio
rosmarino
10g lievito di birra secco
50ml latte
100ml acqua
sale

Setacciare le farine con il lievito, unire il cacao, i semi di finocchio, il rosmarino e mescolare bene.
Versare il composto nella macchina del pane, aggiungere il miele, lo strutto, l’olio ed azionare l’impasto. Far amalgamare aiutandosi con latte ed acqua, per ultimo salare.
Lasciare lievitare alcune ore e cuocere a piacere.


E adesso una importante novità che ci riguarda mooolto da vicino: prende avvio con il mese di dicembre 2011 la nostra collaborazione con il giornale LA PIAZZA, edizione per il Nord Est (Piovese). Troverete ogni mese, nello spazio cucina, una nostra ricetta con il nostro contatto FB.  

lunedì 19 dicembre 2011

Girelle e Budini per gli antipasti delle feste

Due suggerimenti da proporre come antipasto per i pranzi ed i cenoni dei prossimi giorni.
  
GIRELLE SFOGLIATE AL SALAME E MOSTARDA
Una sfoglia dorata e croccantina racchiude un salume nostrano e della dolce e gustosa mostarda…il tutto unito da un formaggio delicato e filante.
Sfiziose e dal gusto originale e non scontato, apprezzate sia da chi ama i sapori forti, sia da chi preferisce qualcosa di più dolce; sia dai sostenitori della tradizione, sia da chi è alla ricerca di idee alternative.


Ingredienti per 24 girelle:
1 rotolo pasta sfoglia light
150g salame di Milano
5 fettine Inalpi
3 cucch mostarda vicentina Boschetti
olio di semi
sale

Stendere la pastasfoglia e distribuirvi le fette di salame, poi la mostarda ed infine le fettine di formaggio.
Arrotolare e lasciar riposare in frigo per circa 20 minuti.
Tagliare a rondelle, disporle su una teglia con carta da forno e spennellare con un’emulsione di olio e acqua; salare in superficie.
Cuocere in forno statico a 180° per circa 35 minuti
 

BUDINI AI FUNGHI E PANCETTA
Delicati nel gusto, formaggiosi ma non filanti e soprattutto leggeri.
Dei budini salati simpatici e morbidi, preparati utilizzando dei funghi freschi addolciti dalla pancetta.
Per la loro semplicità nell’esecuzione e negli ingredienti, secondo noi possono rivelarsi una sfiziosa idea come segnaposto per le tavole natalizie.
Per la realizzazione abbiamo utilizzato uno stampo omaggio di Natale della Pavoni Italia Spa

 

Ingredienti per 5 budini:
100g funghi champignon affettati
20g pancetta a fette
60g farina 0
50g farina autolievitante
125g formaggio primosale
1 uovo
2 spicchi aglio
4 spicchi aglio aromatizzato alle erbe
100ml olio di semi
2 cucch olio evo
maggiorana
8g lievito per torte salate
sale
 
Far soffriggere in padella gli spicchi d’aglio con l’olio evo, unire i funghi e portare a cottura.
Setacciare le farine con il lievito, unire i funghi, la pancetta e gli spicchi d’aglio aromatizzato; insaporire con la maggiorana.
Sbattere l’uovo con l’olio ed aggiungerlo al composto solido. Salare e, per ultimo, incorporare il primosale a dadini.
Versare il composto negli stampi in silicone e cuocere in forno ventilato a 220° per circa 30 minuti.

sabato 17 dicembre 2011

Chicche di castagne ai funghi champignon e pomodori secchi

I colori ed i sapori di questa ricetta ci hanno così colpito da volerla assolutamente replicare.
Dopo un primo esperimento con le chicche di ricotta, per noi gli gnocchi potrebbero essere fatti solo in questo modo: più leggeri perché non richiedono patate, uova e tanta farina, estremamente veloci e semplici da realizzare.
Su suo suggerimento non abbiamo osato molto con la quantità di farina di castagne ed infatti ha dato il giusto retrogusto, ben bilanciato con il condimento.
Il formaggio che abbiamo utilizzato come guarnizione finale è molto simile ad un grana padano, ma non così stagionato e leggermente meno saporito.
Infine, funghi autunnali e pomodori secchi dai colori natalizi, hanno reso questo piatto un’idea perfetta anche per il pranzo di Natale.

 
Ingredienti:
500g ricotta vaccina
100g farina di castagne Molino Rossetto
150g farina 00
latte
rosmarino
sale
Per il condimento:
330g funghi champignon a fette
12 pomodori secchi
rosmarino
2 spicchi aglio
formaggio Formai San Gabriel
olio evo
sale
 
Lasciare in ammollo i pomodori secchi in acqua e aceto balsamico per circa 3 ore.
Setacciare la ricotta con le due farine, insaporire con sale e rosmarino e formare un composto omogeneo aiutandosi con un po’ di latte. Aggiungere altra farina se necessario per ottenere un impasto lavorabile. Lascia riposare per circa 20 minuti.
Dividere il composto in panetti e formare dei cordoncini, da cui poi ritagliare le chicche.
In una padella far soffriggere l’aglio con l’olio, versare i funghi e, quando sono quasi pronti, aggiungere i pomodori secchi; insaporire con sale e rosmarino.
Cuocere le chicche in acqua bollente salata e scolarle quando vengono a galla; impiattare servendo con il condimento e spolverando con il formaggio a scagliette.

mercoledì 14 dicembre 2011

Barchette ai frutti di bosco

Per gustare una mostarda così ci sono due alternative: al cucchiaio o in un dolce.
Dopo aver provato la prima (e la consigliamo vivamente) e non volendo presentare le classiche e scontate crostatine, abbiamo provato ad aggiungerla in un dolce impasto.
Il preparato per crostata e biscotti del Molino Rossetto è molto profumato e fin’ora ci ha dato ottimi risultati; a questo ci siamo limitate ad unire la mostarda, senza altri zuccheri e dolcificanti per non rischiare di rendere eccessivamente dolce il risultato.
Secondo noi, proprio l’utilizzo di una mostarda anziché una marmellata, ha reso meno gelatinoso e zuccherino l’impasto.
Delle morbide focaccine in cui si riconoscono i frutti di bosco della mostarda e che si prestano sia ad un fine pasto, sia ad una merenda leggera.
Per la forma abbiamo utilizzato lo stampo in silicone a barchette della Guardini

 

Ingredienti per 9 focaccine:
220g preparato per crostata e biscotti Molino Rossetto
230g mostarda di frutti di bosco Lazzaris
40g burro Inalpi
3 cucch zucchero semolato
1 uovo
latte

Mescolare la farina con il burro sciolto e lo zucchero.
Sbattere l’uovo con qualche cucchiaio di latte ed amalgamarlo alla farina.
Unire la mostarda e mescolare bene.
Versare l’impasto nello stampo in silicone e cuocere in forno statico a 180° per circa 35 minuti.
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