Visualizzazione post con etichetta noi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta noi. Mostra tutti i post

martedì 24 giugno 2014

Variazione sul tema pesce e legumi e gita con il Sestante di Venezia

E finalmente abbiamo raccolto il premio per il concorso Alla ricerca dell'avanzo perduto, promosso dal Sestante di Venezia, di cui vi avevamo già raccontato qui.
Ritrovo dei primi 10 classificati e partenza alle ore 10:00 circa da Venezia per un tuor di un'intera giornata in barca, e non i super motoscafi o i grandi piroscafi, ma il Barcaro Lagunante: un'imbarcazione senza pretese che alla tranquilla velocità di crociera ci ha accompagnato nella laguna di Venezia.


Durante il viaggio siamo stati allietati dal nostro comandante Fabio che, tra una virata e l'altra, ci ha raccontato storia e aneddoti legati alle isole che incontravamo, ma anche alle chiese e alle dinastie regnati di Venezia. Una prospettiva insolita rispetto a quelle cui siamo solitamente abituati, una visione dal mare e non dalla terra, cullati dal ritmo delle onde e dalla fresca brezza della laguna.
Importante tappa del viaggio è stata il Bacino dell'Arsenale di Venezia, la prima vera catena di montaggio in grado di realizzare navi anche in soli 5 giorni, e un'intera flotta di 100 in ben 45 giorni. Le regole che soggiacevano all'organizzazione del lavoro degli arsenalotti (gli antenati degli attuali dipendenti pubblici) dimostrano l'abilità e la competenza della Signoria di Venezia nella costruzione di navi, qualità che ne hanno determinato la potenza per molti secoli.


Successivamente nei pressi di Torcello, soli e tranquilli in mezzo al mare, con solo il rumore dei gabbiani a tenerci compagnia, abbiamo gustato un pranzo in barca con assaggio di prodotti tipici da "barcaro", accompagnato dal racconto del loro legame con la storia, il territorio ed i personaggi che lo vivono. Tra le chicche che abbiamo mangiato: crostini di baccalà mantecato, sarde in saor, cozze gratinate, impepata di cozze, e altro ancora, il tutto accompagnato da ottimo e fresco Verduzzo.
Dopo pranzo siamo stati guidati da un frate francescano alla visita della cappella di San Francesco ne Deserto, una perla architettonica e perfettamente conservata, circondata da un'oasi di verde. Un luogo di culto, ma anche il posto ideale dove rilassarsi e trovare un po' di tranquillità.
Il nostro tuor si è concluso verso le ore 18:00 con il ritorno alla terra ferma e il ricordo di una splendida giornata cullati dalle onde del mare alla ricerca del legame tra cubo e territorio.

Vi segnaliamo che registrandovi al sito del Sestante di Venezia, potete trovare tutte le ricette partecipanti al concorso, tra cui anche la nostra:
VARIAZIONE SUL TEMA PESCE E LEGUMI: QUADROTTI DI LENTICCHIE CON QUENELLE DI BACCALA' E SPAGHETTI ALLO SGOMBRO SU CREMA DI BORLOTTI
Il Sestante organizza inoltre numerose altre iniziative per diffondere la conoscenza della laguna attraverso un viaggio in barca alternativo, vi consigliamo quindi di curio

domenica 18 maggio 2014

Alla ricerca dell'avanzo perduto - Variazioni sul tema pesce e legumi - quinto classificato

"Alla ricerca dell'avanzo perduto", questo il titolo di un concorso culinario rivolto ai cittadini del Veneto, promosso dalla Regione Veneto in collaborazione con il centro ARPAV, organizzato dal Sestante di Venezia e finalizzato a mettere alla prova le proprie conoscenze su alimentazione, consumi, sprechi e buone pratiche.


Noi abbiamo raccolto la sfida lanciata da questi due enti e, come previsto da regolamento, ci siamo cimentate prima in un gioco a quiz sui temi della sostenibilità e, successivamente, sul vero e proprio concorso culinario con oggetto il "riutilizzo degli avanzi".
La nostra ricetta si è classificata tra le prime 10 vincitrici e ammettiamo che non è stato facile: nonostante siamo molto attente ad evitare il "rischio avanzi" in cucina, questo quiz ci ha insegnato che, ciò che spesso diamo per scontato in materia di ambiente e spreco, meriterebbe invece maggiore attenzione per aiutarci ad avere un futuro migliore. 
Una curiosità: a detta degli organizzatori, una tra le domande che ha riscosso il maggior numero di risposte sbagliate riguarda la disposizione dei cibi in frigorifero, indice che spesso, troppo attenti ai grandi temi di ambiente e salute, dimentichiamo che tutto parte dal nostro piccolo in casa.
Cosa abbiamo preparato? Un piatto unico composto e completo sotto tutti gli aspetti per nutrizione, per abilità nel riciclo e, naturalmente, nel gusto: "Variazioni sul tema pesce e legumi: quadrotti di lenticchie con quenelle di baccalà e spaghetti allo sgombro su crema di borlotti".


A presto tutte le ricette vincitrici saranno pubblicate nel sito della cooperativa Sestante di Venezia.

sabato 30 marzo 2013

Buona Pasqua 2013

E' appena finito carnevale, ma questo non ci spaventa, anzi siamo già pronte per aprire il nostro uovo e scoprire cosa ci riserva questa Pasqua.
Nel frattempo, facciamo a tutti i nostri più sinceri auguri per questa festività, magari offrendovi anche un pezzettino del nostro uovo....

manuela e silvia

mercoledì 28 novembre 2012

martedì 27 novembre 2012

Alcuni suggerimenti per ricette dietetiche e veloci


Le ricette dietetiche veloci si rivolgono a tutte quelle persone che, per mille motivi, non hanno l’opportunità di trascorrere troppe ore ai fornelli ma non per questo vogliono arrendersi ai cibi precotti.
Avere poco tempo in cucina non significa per forza  ridursi a preparare cibi già pronti e pesanti!!! 
Dopotutto la rapidità nell'allestire un pasto ed il binomio salute-gusto sono tra gli obiettivi principali di un regime alimentare gratificante sia per la mente sia per il corpo.

Anche se il tempo è poco, quindi non si può rinunciare a mangiare in modo salutare, assortito e stuzzicante. 

Per questo tipo di ricette noi vi suggeriamo il sito di Gustissimo: qui si può trovare una vasta scelta di piatti molto facili da preparare, veloci nella realizzazione e soprattutto sfiziosi e particolari.
Il tutto senza perdere di vista il benessere e il peso forma.

Una cucina ideale quindi, perfetta per un single ma anche per una famiglia con bambini. Un’ottima opzione per predisporre una deliziosa cena con gli amici quando si torna a casa all'ultimo momento.

In generale poi, per una alimentazione sana, i consigli sono sempre gli stessi: dare preferenza a verdure, frutta, pesce, carni bianche e all’olio extravergine d’oliva, evitare le merendine, le bevande zuccherate e l’uso eccessivo del sale (meglio giocare con le spezie).

domenica 12 agosto 2012

Not(t)e di Gusto a Vigasio (VR)

Il 10 agosto, la notte delle stelle cadenti, siamo state ospiti dell'Hotel Montemezzi (Vigasio - VR) per partecipare ad una cena proprio sotto le stelle: Not(t)e di Gusto.
L''ambientazione: solo candele ad illuminare le sette grandi tavolate, un quartetto d'archi per il sottofondo musicale e la cornice della provincia veronese.


Con noi due Giulie: la prima meglio conosciuta come Rossa di Sera, e la seconda la giovane autrice di Sapori e Ricette. Assieme ci siamo ritrovate a scattare foto e condividere le opinioni sul menù.
Entrambe donne solari e simpaticissime, che ringraziamo per la compagnia e speriamo di avere occasione di incontrare nuovamente.
Oltre a noi, proprio al nostro tavolo, c'erano i VIP veri: Andrea Nocini, giornalista veronese presente per raccontare il suo ultimo libro "Campo Inclinato", e Giorgia Vecchini di professione cosplayer.


Protagonisti della serata sono stati due prodotti tipici del territorio veronese: la polenta servita in tutte le sue forme e patrocinata dalla Confraternita della Polenta, associazione nata proprio a Vigasio solo da qualche anno, dagli appassionati di questo piatto; il vino estratto dai vitigni delle colline di Ziano Piacentino e offerti dall'Azienda San Lorenzo, fondata nei primi anni '50 e che oggi crea dei piccoli capolavori fondendo l'antica arte del fare il vino con le più moderne attrezzature enologiche.

E ora la parte più interessante: il menù.


Buffet di apertura
spiedini di mozzarelline fritte e pomodorini, bicchierini con mousse di salmone o tonno, crostini di polenta con soppressa nostrana, olive condite, melone
VINO: Aja

Antipasti:
sfoglie di polenta fritta con insalatina piccante di avocado e gamberi
stelline di farina di mais con mela verde e fazzoletti di trota affumicata
VINO: Ortrugo

Primi piatti
risotto con radicchio rosso mantecato al Monte Veronese
VINO: Sassaja

Secondi piatti
tagliata di irish beef con rucola e grana a scaglie
misto bosco trifolato, tortino di patate e bool di polenta
VINO: Gotturnio Superiore

Desset
caffelatte e biscotti di mais
sbrisolona della tradizione
VINO: Spaccasas

A concludere la serata il magico lancio delle lanterne luminose, cariche dei desideri degli ospiti presenti.
Cogliamo l'occasione per ringraziare l'Hotel ed il suo staff, nonché gli ideatori di questa iniziativa.

lunedì 23 luglio 2012

Chicche di grano arso in crema di peperoni e "The Fun Hotel"

Una crema dolce, morbida e leggermente speziata che in questa stagione prepariamo spesso. 
Ottimo condimento per della pasta fresca, questa volta abbiamo voluto provarlo per degli gnocchetti di ricotta.
Le chicche così preparate sono molto più leggere, e di sicura riuscita, rispetto a quelle più classiche di patate. Per dargli un sapore un po' più ricercato, l'impasto è stato realizzato con una piccola parte di Grano Arso: una farina della Molino Rossetto dal profumo di cenere ed un sapore così forte, da giustificare la nostra scelta di utilizzarne una così piccola percentuale sul totale di farina.
L'idea si è rivelata davvero gustosa e bilanciata: il dolcino dei peperoni ha ben sposato il rustico delle chicche, con una nota piccantina data anche dal formaggio saporito utilizzato per servire.


Ingredienti per 5 persone:
Per le chicche:
500g ricotta vaccina
152g faina 00
106g farina 0
noce moscata
sale 
Per la crema di peperoni:
804g peperoni (1 rosso e 1 giallo)
100g pancetta dolce a cubetti
100ml panna da cucina leggera
50g formaggio Almonte grattugiato
paprika forte
peperoncino in polvere
vino rosso
3 cucch olio evo
sale

Setacciare le farine e mescolarle con la ricotta, insaporire con la noce moscata ed il sale. Impastare fino a formare un composto lavorabile con le mani. Dividere l'impasto in più panetti, allungarli a cordoncino e tagliare le chicche della dimensione di circa 1 cm.
Mondare e affettare i peperoni, scaldarli in una pentola con l'olio; portare a cottura con vino rosso e acqua, aggiustando di sale.
Frullare le verdure a crema, quindi unire la pancetta, la panna e mescolare bene. Rimettere sul fuoco ed ìnsaporire con le spezie ed un cucchiaio di formaggio..
Cuocere le chicche in abbondante acqua salata, scolarle e condirle con la crema di peperoni; servire spolverando con il rimanente formaggio.





Dopo questa ricetta, che vi ha ben disposti alle nostre chiacchiere,  ci teniamo a presentarvi l’iniziativa  "The Fun Hotel”, organizzata a cura di un'agenzia di Bologna specializzata in marketing virale e social media marketing, presso l’Hotel Montemezzi di Verona.
Si tratta di un nuovo modo di concepire il marketing ed insieme la comunicazione alberghiera, dando vita ad un soggiorno studiato affinché grandi e piccini possano vivere esperienze uniche, il tutto insieme allo staff dell’hotel.
Per maggiori informazioni su questo progetto vi rimandiamo al blog ufficiale  ed alla pagina fb  dove potrete guardare le passate candid camera organizzate nelle Funny Room, ed addirittura ascoltare la canzone del The Fun Hotel realizzata trasformando i clienti e lo staff dell'albergo in strumenti musicali!
Noi in particolare parteciperemo ad una particolarissima serata dal titolo NOT(T)E DI GUSTO: il prossimo 10 agosto saremmo infatti ospiti per una cena sotto le stelle con menù a base di prelibatezze dei territori veronesi.
Per saperne di più..continuate a visitarci!

domenica 20 maggio 2012

Birra OLMO: Butterfly, Amber Owl, White Rabbit


Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa, io credo che mi farò questa birra.


L'idea della Birra OLMO viene da due amici, anzi da due compagni di bevute: finita la giornata lavorativa si trovano per produrre e sperimentare birre fatte in casa. Da mero passatempo, la passione si trasforma ben presto in un lavoro.
L’impiego di materie prime ricercate e di qualità, assieme alla creatività e l’amore nella produzione fanno si che i profumi ed i sapori delle Birre OLMO siano originalmente riconoscibili.
Il nome deriva dall’omonima via dove le sperimentazioni sono diventate “birra”.

Prima di parlarvi delle birre, vi diciamo cosa ci ha colpito: un packaging accattivante, giallo arancio e bianco sono i colori delle tre birre, ognuna con la sua storia, raccontata nell'etichetta della bottiglia in modo simpatico e creativo.
La brochure è innovativa: semplice, essenziale, ipercolorata, il tutto su un materiale di riciclo. 
La stessa fabbrica di produzione è una vera chicca: è sufficiente uno sguardo alle prese elettriche per avere idea della creatività che hanno questi due giovani "imprenditori".
Quella di dei creatori insomma nasce da una vera passione: due ragazzi che hanno lottato ed alla fine realizzato il loro sogno. Fanno ciò che gli piace e stanno ottenendo piano piano un discreto successo, tutto meritato.


Le tre tipologie di Birra OLMO ve le raccontiamo qui si seguito, utilizzando le parole dei creatori.



Butterfly: una bionda artigianale non filtrata nè pastorizzata. Il colore dorato ricorda una distesa d’ orzo, la schiuma compatta e morbida sembra una nuvola sbucante dal bicchiere, il bouquet di profumi è inconfondibile, spuntano luppoli in fiore e una varietà di fragranti malti. Il sapore piacevolmente floreale e fruttato stuzzica il  palato e lo prepara ad un altro sorso.

Come ce la consigliano?
E' entusiasmante durante un bagno al mare o in piscina, socievole come aperitivo tra due chiacchere con gli amici, e come non trovarla appagante dopo un faticoso pomeriggio passato a tagliare l’erba.


Amber Owl: un'ambrata artigianale non filtrata né pastorizzata. Il suo colore ramato sfida il bianco della schiuma in un duello all'ultima bolla. Nello scontro, gli intensi profumi scappano dal bicchiere per sprigionarsi nell'aria, mentre i sapori si animano in bocca dando vita ad una battaglia di aromi.
Come ce la consigliano?
Si appresta ad essere bevuta mentre si complotta un piano di attacco, un'intesa sovversiva, incita i ribelli alla conquista della vittoria, cospira con il rivoluzionario.


White Rabbit: una bianca artigianale non filtrata né pastorizzata. Per averla dovrai catturare il coniglio bianco! Con la birra in spalla, scapperà tra un campo d'orzo ed uno di frumento. Si fermerà solo un momento a bere acqua di fonte, ma esausto dopo la lunga fuga, sosterà all'ombra di una piantagione di luppolo amarillo. E' solo allora che potrai acciuffarlo, prendere la birra e stapparla per goderne sorso dopo sorso.
Come ce la consigliano?
Immancabile dopo una giornata di lavoro...capace di farti sentire in vacanza! Ti sorride e ti mette di buon'umore anche solo appena stappata.


Noi le abbiamo assaggiate tutte e tre e cercheremo di proporvi degli abbinamenti culinari che ne esaltino il sapore.

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo comunque al loro sito.

domenica 8 aprile 2012

Anche per quest'anno....Buona Pasqua da Spizzichi & Bocconi

Sperando che in qualche parte d’Italia una bellissima e tiepida giornata di sole consenta la gita fuori porta, o almeno il pic-nic all’aperto….vi auguriamo una Buona Pasqua, tra soffici colombe e golose uova di cioccolato!


manuela e silvia

sabato 11 febbraio 2012

Teglia di cavolini e funghi al sapore di tartufo

Ennesimo esperimento con le verdure di stagione: chi non ha mai abbinato cavoli e funghi?! Noi l’abbiamo voluto fare, tanto per cambiare, in modo originale.
La vera chicca della nostra proposta è una salsa a base di parmigiano profumata al tartufo, ingrediente che amiamo molto e troviamo perfetto con molte verdure invernali.
L’utilizzo della crema per arricchire una salsa ai funghi, ha leggermente attenuato il forte sapore del tartufo, rendendo il piatto piacevole, anche a chi non ama questo ingrediente.
La ricetta in se è semplice e veloce, di una consistenza molto morbida, tanto che la rende ideale anche per la preparazione in cocotte.


Ingredienti:
740g cavolini di Bruxelles
230g funghi Champignon sott’olio
125g crema al parmigiano e tartufo
57g pane ai cereali tritato
25g pecorino romano grattugiato
aglio in polvere
olio evo
sale

Mondare e lessare i cavolini.
Frullare i funghi (tenendone 2 cucchiai da parte) con la crema al parmigiano e tartufo.
Oliare il piatto crisp, distribuirvi i cavolini mescolati con i funghi tenuti da parte; insaporire con aglio e sale.
Coprire con la crema e spolverare prima con il pane e poi con il pecorino.
Cuocere in microonde con funzione crisp per circa 15 minuti.


Ancora noi su La PIAZZA, nel numero di febbraio.

giovedì 22 dicembre 2011

Bauletto al cacao e semi di finocchio e...LA PIAZZA

Un finto pane dolce: cacao amaro per colorare e semi di finocchio e rosmarino per profumare.
Nonostante questo particolare ingrediente, abbiamo ottenuto un pane salato che, a nostro giudizio si presta benissimo per un brunch, meglio se per accompagnare un salume molto saporito.
Un unica accortezza è fare attenzione al tipo e alla quantità di cacao utilizzato: se l’idea è ottenere un pane che non sia un dolce, meglio il cacao amaro e aggiungerlo nella quantità di circa il 2% della farina.
In questo bauletto la farina d’avena ed i semi hanno fatto la loro parte. La prima ha contribuito a bilanciare il cacao, i secondi non sono certo passati inosservati.



Ingredienti:
55g farina di avena Molino Rossetto
200g farina 0
50g manitoba
7g cacao amaro
2 cucch.ni miele ai fiori di campo
2 cucch. olio evo
2 cucch strutto
semi di finocchio
rosmarino
10g lievito di birra secco
50ml latte
100ml acqua
sale

Setacciare le farine con il lievito, unire il cacao, i semi di finocchio, il rosmarino e mescolare bene.
Versare il composto nella macchina del pane, aggiungere il miele, lo strutto, l’olio ed azionare l’impasto. Far amalgamare aiutandosi con latte ed acqua, per ultimo salare.
Lasciare lievitare alcune ore e cuocere a piacere.


E adesso una importante novità che ci riguarda mooolto da vicino: prende avvio con il mese di dicembre 2011 la nostra collaborazione con il giornale LA PIAZZA, edizione per il Nord Est (Piovese). Troverete ogni mese, nello spazio cucina, una nostra ricetta con il nostro contatto FB.  

martedì 20 settembre 2011

Cappelle di funghi ripiene con philadelphia e pancetta

Finalmente siamo riuscite a preparare anche noi le cappelle di funghi. La volontà non ci è mai mancata, ma abbiamo sempre avuto difficoltà a reperire questo ingrediente.
Per la modalità di cottura ci siamo affidate ad una certosina ricerca tra alcuni libri di cucina, in realtà la preparazione è davvero semplice e veloce.
Essendo il primo esperimento, non volevamo un ripieno particolarmente elaborato, perciò abbiamo optato per un formaggio morbido e dal gusto delicato, insaporito però con della saporita ma dolce pancetta e delle freschissime (e ahinoi ultimissime) foglioline di menta.
Per arricchire il ripieno, e compattarlo anche un po’, abbiamo approfittato di una patata dolce, avanzata in frigo: ha conferito molto più gusto, sposandosi perfettamente con gli altri ingredienti.
Una volta composte le cappelle, utilizzando la cottura al crisp siamo riuscite ad ottenere una base morbida, ed un ripieno compatto, dorato e con un retrogusto al marsala, che ben si abbina ai funghi.
Questo primo esperimento ci ha davvero soddisfatte, sia per la preparazione sia per il risultato; non esiteremo quindi a riprovarlo con altri ripieni, magari anche più contrastanti.

VINO CONSIGLIATO: Merlot (vino rosso rubino; profumo intenso, caratteristico e più delicato da giovane, eterogeneo e meno gradevole se invecchiato; sapore asciutto robusto e sapido).



Ingredienti per 5 persone:
15 cappelle di funghi (circa 1kg)
1 patata dolce (170g)
80g philadelphia
100g pancetta dolce a cubetti
foglie di menta fresca
aglio in polvere
pane grattugiato
salsa di soia
marsala
olio evo
vino rosso
sale

Svuotare le cappelle di funghi, lavarle, porle in padella con l’olio ed insaporire con il sale. Cuocere da entrambi i lati, per circa 20 minuti.
Lavare bene il ripieno, affettarlo e disporlo in una padella con olio insaporendo con aglio e sale. Cominciare a cuocere aggiungendo il vino e la salsa di soia.
Quando il ripieno è quasi pronto, unire la pancetta e la menta, continuare la cottura allungando il fondo con un po’ di marsala.
A fuoco spento incorporare il formaggio e la patata affettata (e precedentemente lessata in pentola a pressione per circa 15 minuti). Mescolare bene fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Porre le cappelle nel piatto crisp, già bagnato con il fondo di cottura, farcire con il composto di funghi e pancetta e spolverare con un po’ di pane grattugiato.
Cuocere in microonde con funzione crisp per circa 8-9 minuti.



Cogliamo l'occasione per invitarvi a votare il nostro racconto sulla pagina fb dell'Aventino, per il contest "Quattro passi in cucina", cliccando su Mi piaci.

martedì 14 giugno 2011

Gente del Fud

C’eravamo e ci siamo anche noi!
Solo due giorni, 80 food bloggers, 1 pasta ed un grande sponsor: questi sono stati gli ingredienti chiave per il lancio di “Gente del Fud”.


Un progetto che nasce per “riscoprire prodotti dimenticati e sapori dell’infanzia, cercando di capirne la storia e perché sono così buoni”: il piccolo contributo di ogni singola realtà locale per far conoscere prodotti di nicchia, apprezzati fin’ora solo da pochi, la loro storia e le caratteristiche che li rendono così speciali.


Il team Garofalo (Emidio, Giorgio, Flavia e Piero), organizzatore dell’incontro, in questi due giorni ci ha raccontato la storia di questa azienda e la sua filosofia: una famiglia orgogliosa del suo lavoro, dal top manager al più semplice operario, che pone particolare attenzione non solo alle materie prime, ma anche alle fasi di lavorazione - tra i vari appuntamenti, infatti, abbiamo avuto la possibilità di visitare lo stabilimento di produzione.


Per noi questo weekend è stato anche un’emozionante occasione per dare un volto alle parole scritte dietro i commenti ai nostri post.

giovedì 19 maggio 2011

Una festa di primavera internazionale

Un’idea nata per caso nelle grigie giornate invernali, ci ha portate all’organizzazione di una vera e propria festa in cui riunire persone e piatti un po’ da tutto il mondo.
Lo scopo di questa festa era uno scambio culturale e culinario tra persone di diversa provenienza, che ogni giorno si trovano a lavorare insieme.
Ad ogni partecipante èra stato richiesto di presentare un piatto tipico, per nazionalità, regione e cultura. Ci siamo quindi ritrovate ad assaggiare:

prodotti locali veneti come la polenta gialla morbida con i funghi, la soppressa con il pane biscottato, lo spritz, gli zaleti, la torta di pinoli, alcuni formaggi dell’Altopiano, ecc.


prodotti di altre regioni quali caciocavallo silano, canederli trentini, speck dell'Alto Adige, orecchiette pugliesi, focaccia barese, cannoli siciliani e altro ancora


e prelibatezze oltreconfine: cous cous algerino, riso dolce iraniano, quiche lorainne, polpettine arabe di melanzane con salsa, stufato di pollo messicano con cipolle rosse dolci e salsa piccante, pancakes con sciroppo d’acero dal canada, gelatine di vodka irlandesi, ecc.


E’ stata una bella esperienza che ci ha permesso di fare un viaggio gastronomico (ed anche enogastronomico) fuori e dentro i confini della nostra regione.
Essendo le ricette preparate direttamente dai diversi partecipanti alla festa, lo scambio culinario e culturale si rivelato molto più vero e ha fatto si che ognuno si sentisse un po’ il cuoco portabandiera del proprio Paese.

sabato 23 aprile 2011

Auguri di Buona Pasqua 2011

Sinceri e calorosi auguri per una Pasqua dolce e….con chi volete!!!


Ne approfittiamo per darvi una bella notizia: la nostra ricetta Zebra cake alla zucca e pesto di radicchio è stata selezionata da GialloZafferano per il contest “Venezia nel piatto” e sarà proposta, fino al 29 maggio, in 16 ristoranti della provincia di Venezia aderenti al concorso..
Durante il Vinitaly è stata presentata l'iniziativa ed ufficialmente gli abbinamenti ricette-ristornati, inoltre è stato realizzato un ricettario dove sono pubblicate le ricette, abbinate al vino, al ristorante, e con il riferimento agli autori.


Il nostro Zebra cake verrà riproposto, fino al 29 maggio, nel ristorante “Moro” in via Piave 192 a Mestre (VE): un suggerimento per il pranzo di Pasqua o per la scampagnata di Pasquetta così da aver modo di assaggiarlo…e di votarlo!
Le prime cinque ricette finaliste saranno poi valutate dai giornalisti ed esperti del settore, che decreteranno la ricetta vincitrice di “Venezia nel piatto”.

venerdì 31 dicembre 2010

Benvenuto...2011!!

E anche quest'anno è giunto al termine: per noi è stato caratterizzato da più piccole soddisfazioni, quali alcuni premi ricevuti e la pubblicazione in un libro, ma anche da nuove amicizie e dalla possibilità di viaggi virtuali e gastronomici per l'Italia.
Insommma, non ci possiamo certo lamentare, anche se guardiamo avanti con la speranza che i successi crescano sempre più...
Tutto questo lo dobbiamo al sostegno delle persone che ci stanno accanto, non solo nella vita reale ma anche in quella vurtuale, perchè riconosciamo che senza il vostro sostegno...difficilmente continueremmo a provarci!
A questo punto non ci resta che porgervi i calici, per brindare assieme al nuovo anno che verrà!
manuela e silvia

lunedì 27 dicembre 2010

Muffin finocchini all'arancia e Gemellaggio di gusti

Siamo sempre state incuriosite dal binomio arancia e finocchio, ma la versione a crudo non ci ha mai troppo convinte.
Abbiamo quindi voluto provarla come farcia per dei soffici muffin salati.
L’arancia la fa da padrone, ma l’asprigno di questo agrume è attenuato dal finocchio, più dolce e delicato.
Neanche a dirlo…ci hanno conquistate: morbidi e leggermente bagnati all’interno, con un gusto fresco ed elegante.
Insomma, un’idea per realizzare dei muffin diversi, ben adatti alla stagione e, perché no, dei simpatici segnaposto per le prossime feste.


Ingredienti:
90g farina 00
60g manitoba
1 finocchio grande
1 arancia
1 cucch miele di castagno
100ml olio di semi
1 uovo
semi di finocchio
sale, pepe bianco
7,5g lievito per torte salate

Mondare, lessare il finocchio e tagliarlo a pezzetti.
Setacciare le farine con il lievito, unire il finocchio, il miele e l’arancia a pezzetti; insaporire con pepe bianco e semi di finocchio.
Sbattere l’uovo con l’olio ed un po’ di sale.
Incorporare il composto liquido a quello solido, aiutandosi eventualmente con un po’ di latte per rendere il tutto omogeneo.
Versare il composto negli stampini e decorare con le scorzette d’arancia.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 40 minuti.



Dal 30 novembre potete trovare in libreria il libro “Ricette delle nuove famiglie d’Italia”: un ricettario insolito, che mescola cibo, storie, immagini, sentimenti e famiglie che di quelle ricette sono "titolari".
Definite "nuove" per chiamare a raccolta anche tante tipologie che sono tali nella vita di tutti i giorni perché convivono, prendono decisioni per la comunità, fanno scelte, mangiano insieme, cucinano e sognano. Amici che vivono insieme, coppie gay e lesbiche, studenti o lavoratori fuorisede, famiglie allargate nei modi più disparati, single e persone che condividono passioni ed il momento intimo scandito dal pranzo o dalla cena.
Il volume è un ricettario - nato da un concorso gastronomico nazionale - in cui convivono memoria e cambiamento: ci sono la cucina russa, araba, africana, cinese, giapponese accanto a quella abruzzese, emiliana, veneta, romana o siciliana. Tutte insieme formano una nuova tavola tricolore che non si pone limiti e preferisce aprirsi al nuovo, pur mantenendosi ben salda alle proprie radici.
I piatti presentati sono stati provati nel marzo 2010 e giudicati da una giuria, formata da esperti, giornalisti, gente comune, amici di Facebook, che valutava sapori, presentazione, originalità e ingredienti, per scegliere le 24 ricette che sono poi entrate a far parte del libro.Un libro che propone quindi le ricette, le immagini dei piatti realizzati, ma anche le storie delle "famiglie" che le hanno elaborate.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al blog di Bea.

sabato 18 dicembre 2010

Soffici petali di cioccolato Caffarel e nocciole

Un delizioso aroma alla vaniglia, le croccanti noccioline e le colorate scorzette candite: tutto questo a comporre un soffice fiore.
Il sapore è dolce e delicato, il composto leggermente bagnato, ma della giusta doratura all’esterno.
Il cioccolato è Caffarel, dal gusto vanigliato che si sprigiona in tutto l’impasto.
Ricorda un po’ il classico plumcake, ma realizzato in piccole monoporzioni e con quelle aggiunte che fanno al differenza.
Un dolce senza pretese, ma perfetto per accompagnare la merenda mentre si addobba l’albero di Natale.
Per la bellissima forma a petali, abbiamo utilizzato uno degli stampi omaggio di Natale da parte della
Pavoni Spa




Ingredienti:
100g farina 00
100g farina con amido
Molino Rossetto

140g cioccolato bianco alla vaniglia Caffarel
10g scorzette d’arancia candite
4 cucch granella di nocciole
1 uovo
1 fialette aroma vaniglia
1 cucch miele di eucalipto
1 cucch fecola
3 cucch zucchero a velo
2 cucch mascarpone
20g margarina
latte
8g lievito per dolci

Setacciare le farine con il lievito, quindi unirvi la margarina ammorbidita, la fecola, il miele e lo zucchero.
Aggiungere poi l’aroma alla vaniglia, il cioccolato sbriciolato grossolanamente, le scorzette candite e le nocciole.
Amalgamare bene ed incorporare l’uovo ed il mascarpone.
Aiutandosi con il latte, ottenere un composto morbido e cremoso, da versare nello stampo in silicone.
Cuocere in forno statico a 180° per circa 30 minuti, verificando la cottura con uno stecchino.




Con questa ricetta vogliamo partecipare al contest di Natale della Caffarel




In questo dolce post vorremo anche ringraziare Stefania per un dono natalizio davvero particolare e dai profumi d’oriente.

Abbiamo infatti ricevuto un pacchettino contenente alcune spezie arabe curiose e più o meno conosciute: SUMAK semi di melograno essiccati e polverizzati, ZATHAR mix di timo, menta, cumino, semi di finocchio, sale e pepe, semi di CUMINO, ZAFFERANO in stimmi ed un barattolino di TAHINE pasta di sesamo usata per l’humus.
Per noi che adoriamo le spezie ed i profumi nuovi questo pacchetto è una vera chicca che, secondo i preziosi suggerimenti di
Stefania, abbiamo già cominciato ad utilizzare con soddisfacenti risultati.
Grazie ancora
Stefania!
 

sabato 23 ottobre 2010

Premiazione Santa Margherita Esploratori del Gusto

Ore 13:18 treno Freccia Bianca partenza da Padova: un viaggio di più di due ore tra Veneto e Lombardia…
Arrivo a Milano ore 15:30: una corsa in via Montenapoleone, tra i negozi del lusso milanese fino a giungere al Four Seasons Hotel appena in tempo per l’inizio della seconda fase del concorso
Santa Margherita Esploratori del Gusto
Tra più di 200 ricette partecipanti, ne sono state scelte 12: i cuochi sono stati inviati a preparare la propria ricetta, da sottoporre a ben 8 giurati, provenienti dal mondo culinario e giornalistico.
La sfida ha avuto come tema il vino Pinot Grigio Santa Margherita, a cui i piatti dovevano essere abbinati.
Siamo state accolte dagli organizzatori dell’evento che, dopo le opportune formalità, ci hanno consegnato i nostri camici da chef ed accompagnato in cucina.


La vera cucina di un ristorante a cinque stelle, dove regnano grandi spazi, utensili da cucina più o meno conosciuti e davvero molti cuochi!
Ogni partecipante è stato affiancato da uno chef, che lo ha assistito nella preparazione del piatto e soprattutto nella
presentazione.
Hanno gareggiato sapori e gusti provenienti da ogni parte d’Italia, foodblogger e semplici appassionati di cucina, in una sfida che in realtà è stata vissuta più come una occasione per conoscersi.



In finale sono giunte solo tre ricette, ma il tutto si è concluso con una festa in cui tutti abbiamo avuto modo di assaggiare le ricette concorrenti, riproposte dai cuochi dell’Hotel.
Related Posts with Thumbnails