lunedì 17 ottobre 2011

Quiche di soia con cavolfiore e pesto di olive nere


Cavolfiore ed olive è un duo che ci ha sempre attirato: un connubio tra un ingrediente più dolce e delicato, ed un altro decisamente più saporito. Invece di utilizzare le olive intere però, abbiamo preferito questo pesto, omaggio delle Fattorie Umbre.
Per unire i due ingredienti nessun formaggio ci convinceva, così la scelta è ricaduta su un semplice ma denso yogurt greco.
Un frutto che si sposa con tutti questi componenti e che può dare un tocco di colore e profumo, non può che essere l’arancia: l’agrume principe della nuova stagione, che inizia pian piano a vedersi sulle nostre tavole.
Una base diversa e decisamente aromatica grazie sia alla farina di soia (ne basta poca per assicurare un sapore povero e ricercato), sia all’aggiunta della grappa, che ha dato davvero molto profumo.
Con il senno di poi, sarebbe stato opportuno passare il cavolfiore in padella, unendolo a parte del pesto ed alla crema di yogurt, così da amalgamare meglio la farcia e renderla più morbida e compatta.



Ingredienti:
Per la base
220g farina 00
80g farina di soia Molino Rossetto
3 cucch olio evo
grappa neutra
sale
Per la farcia
2 cavolfiori
1 uovo
150g crema di yogurt greco
180g pesto di olive nere Fattorie Umbre
37g ricotta affumicata di malga
1 arancia scorza
olio evo
latte q.b.
sale

Impastare le farine con olio e grappa, salare e, aiutandosi con un po’ di acqua, ottenere un impasto morbido da porre a riposare.
Mondare e lessare il cavolfiore, tagliarlo a cimette e salarlo.
Mescolare lo yogurt con la scorza dell’arancia; sbattere l’uovo, aggiungerci lo yogurt e rendere il composto cremoso, aiutandosi con un po’ di latte.
Stendere la base e foderare il piatto crisp, distribuirvi uno strato di pesto di olive, il cavolfiore, completare con il pesto rimanente e la crema di yogurt,
Cuocere nel microonde con funzione crisp per circa 27 minuti, spolverare con la ricotta affumicata grattugiata e cuocere per altri 3 minuti.


Ieri era festa dei marroni, eccovi alcuni scorci dalla Festa a Teolo (PD).

venerdì 14 ottobre 2011

Direttamente dal Giappone: la Yakisoba alle verdure agrodolci

La yakisoba è uno dei piatti giapponesi più famosi, è legata ai Matsuri, ossia festival che hanno origine da tradizioni popolari contadine o da ricorrenze e cerimonie religiose giapponesi.
La yakisoba si prepara saltata alla piastra, è principalmente condita con zenzero tagliato alla julienne, foglie di cavolo, e una apposita salsa vegetale (simile alla salsa di soia, ma più densa) ed infine una guarnizione di maionese giapponese (che ha un sapore totalmente diverso dalla nostra!).
Questa pietanza viene cucinata al momento sul Teppanyaki, una grande piastra di ferro costantemente riscaldata da un fornello a gas (il gran caldo che genera è anche il motivo per cui il rivenditore porta sempre una tipica fascia sulla fronte); viene servita in un recipiente di plastica e consegnata al cliente con una coppia di Hashi, le bacchette indispensabili per questo tipo di cibo.
Si tratta nei fatti di spaghetti simili a quelli di riso, reperibili anche nei nostri supermercati, ma decisamente più gustosi e con un metodo di cottura completamente diverso e molto rapido.
Non volendo discostarci dalla tradizione, abbiamo scelto di condire la yakisoba con delle verdure agrodolci, rigorosamente insaporite con l’apposita salsina.
La possibilità di assaggiarli ci è stata data da un’amica, che ha pensato a noi direttamente dal Giappone.


Ingredienti
165g Yakisoba
160g verdure agrodolci (peperoni, carote, cipolle, zucchine, fagiolini e sedano)
1 cucch.no salsa vegetale
olio evo
In una padella, con un filo di olio evo, far insaporire le verdure; unire la yakisoba e farla saltare finchè non si amalgama, aromatizzando con la salsa.
Servire immediatamente.

mercoledì 12 ottobre 2011

Arrosto di vitello ai datteri

Abbiamo scoperto che il modo migliore per ottenere un arrosto morbido e gustoso, con un delicato sughetto di cottura, evitando che si bruci o che si secchi, è utilizzando la cottura al crisp. Oltre ad essere più veloce, consente anche di controllare lo stato di preparazione ed insaporire la carne anche improvvisando all’ultimo il condimento.
Per questo arrosto abbiamo provato un abbinamento dolce e meno tradizionale con i datteri, che nel nostro Paese compaiono soprattutto durante le festività natalizie,
Nati in oriente, questi frutti si sono diffusi al seguito degli arabi in Spagna e da qui in America, infatti uno dei maggiori produttori è la California.
Nei paesi medio-orientali questa pianta è ancor oggi quasi venerata dalle popolazioni indigene per i suoi molteplici impieghi: nutrono i popoli nomadi durante le traversate nel deserto, per questo sono denominati “nettare del deserto”.
I datteri sono protagonisti di tutte le diete energetiche proprio per il loro effetto rinvigorente e tonificante, al contrario, però, forniscono pochissime proteine, e sono adatti quindi nelle diete ipoproteiche quando è necessario ridurne l'assunzione, come nei casi d'insufficienza renale.
Un abbinamento appetitoso da provare potrebbe essere con i formaggi saporiti (caprini, gorgonzola, pecorini stagionati).
Ad insaporire la nostra carne: un mix di paprika dolce, cumino, zenzero, cannella, curcuma, menta e coriandolo, una miscela dal sapore piacevolmente dolce e pungente, che richiama la cucina marocchina.
 
Ingredienti:
980g arrosto di vitello
250g datteri secchi
olio evo
vino rosso
liquore nocino
sale


Oliare il piatto crisp e cuocervi l’arrosto ancora intero per circa 18 minuti nel microonde con funzione crisp, rigirandolo e bagnandolo con il liquore.
Tagliarlo a fette ed insaporirlo con le spezie ed il sale. Cuocere per altri 5 minuti, quindi aggiungere i datteri privati del nocciolo e tagliati a pezzetti.
Terminare la cottura, bagnando con il vino per altri 13 minuti.

domenica 9 ottobre 2011

Cannelloni delicati con carciofi e patate

Una ricetta su un libro di cucina ci ha dato lo spunto per questi cannelloni. E’ la prima volta che utilizziamo un sugo pronto per una pasta al forno ripiena, e dobbiamo ammettere che in questo piatto ha dato valore aggiunto.
Il duo carciofi e patate è ormai consolidato, ma decisamente da provare condito con un sugo al pomodoro e formaggio. Un suggerimento, che anche noi ci riserviamo di provare, è l’aggiunta nella farcia di speck croccante a filetti a dare più gusto.
Dei cannelloni che sono rimasti molto morbidi, non solo nel sugo ma anche nel ripieno.
La nostra chicca: una spolverata finale di ricotta affumicata di malga!

VINO CONSIGLIATO: Verdicchio dei Castelli di Jesi (vino bianco, profumo fruttato e floreale, sapore consistente ed aromonico)


Ingredienti 5 persone:
225g sfoglie di pasta all’uovo
285g carciofi surgelati
376g patate
500ml besciamella
400g sugo al pomodoro con ricotta e pecorino
53g ricotta affumicata grattugiata
prezzemolo
sale

Lessare le verdure, tagliarle a cubetti e mescolarle con 2 cucchiai di besciamella e 3 cucchiai di sugo; insaporire con sale e prezzemolo.
Farcire le sfoglie con il ripieno ed arrotolare.
Mescolare il sugo con la besciamella e distribuirne qualche cucchiaio sul fondo di una pirofila. Disporre i cannelloni e coprire con il resto del sugo.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 40 minuti, 5 minuti prima di sfornare aggiungere la ricotta.
Servire spolverando con il prezzemolo.

giovedì 6 ottobre 2011

Schiacciatine all'uva moscata

Sarà anche perché va di moda, ma nella stagione della vendemmia queste schiacciatine all’uva andavano provate.
Abbiamo scelto un tipo di uva un po’ amarognola, ma d’altronde la nostra è la terra del vino moscato.
Un dolcetto leggerissimo sia per la farina utilizzata (quella di riso è notoriamente più digeribile) sia per l’assenza di burro e olio.
Con questi pochi ingredienti siamo riuscite ad esaltare il sapore dei chicchi d’uva, ottenendo comunque delle schiacciatine morbide e delicate.
Per la forma delle schiacciatine abbiamo utilizzato lo stampo in silicone della Guardini.


Ingredienti per 9 schiacciatine:
85g farina di riso
20g farina 00
40g farina autolievitante
140g uva moscata
2 cucch.ni zucchero
1 uovo piccolo
liquore all’anice
latte

Setacciare le farine, unirvi lo zucchero, i chicchi d’uva interi ed il liquore; aggiungere l’uovo ed impastare con un cucchiaio. Aiutarsi con il latte per ottenere un composto morbido.
Riempire gli stampini in silicone e cuocere in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti, verificando la cottura con uno stecchino. Lasciare riposare in forno spento, prima di servire.

martedì 4 ottobre 2011

Crocchette di baccalà mantecato

L’idea per questa ricetta ci è venuta da una maestra, anche se abbiamo voluto un po’ variare l’ingrediente principale utilizzando un tipicità locale.
Una ricetta propria della nostra regione, che per l’ennesima volta abbiamo ristrutturato nella presentazione. Il baccalà mantecato è una crema morbida e dolce, che solitamente si abbina a dei crostoni di polenta gialla.
La preparazione non è così semplice, richiede un po’ di tempo ed abilità; inoltre ci sono diverse scuole di pensiero su quale sia la più corretta esecuzione.
Proprio per la sua particolare consistenza, non è stato necessario utilizzare uova o farina per comporre queste crocchette, ma semplicemente del pane in cassetta.
Per dare un gusto un po’ meno dolce abbiamo aggiunto olive ed erbe aromatiche.
Le crocchette si sono formate perfettamente e sono riuscite decisamente gustose e ricercate. Tuttavia hanno preso un po’ troppo dell’olio d cottura, risultando forse un po’ pesanti.



Ingredienti per 15 crocchette:
400g baccalà mantecato
1 patata
40g olive verdi e nere a rondelle
40g pane in cassetta ai cereali
pane grattugiato
1 lime
origano
maggiorana
olio di semi per friggere
sale

Per il Baccalà Mantecato:
400g baccalà ragno secco
300ml latte
1 cucch miele
olio evo
aglio
prezzemolo
sale

Battere il baccalà e lasciarlo riposare in ammollo per due giorni, in un luogo fresco.
Privarlo della pelle e delle spine, quindi lessarlo in acqua bollente per circa 10 minuti.
Nel mulinex da cucina, con la lama bianca, frullare il pesce con l’aglio, il prezzemolo ed il sale. Aggiungere l’olio, il miele e, piano piano, il latte fatto bollire.
Deve risultare un composto cremoso.

In una ciotola mescolare il baccalà con le olive, la patata (lessata e schiacciata con una forchetta), il succo, la scorza grattugiata del lime, le erbe aromatiche ed il sale. Aggiungere poi il pane in cassetta tritato e mescolare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Formare delle palline e passarle nel pane grattugiato.
Friggere le crocchette in olio di semi, asciugarle con carta da cucina per togliere l’olio in eccesso, e servire ancora calde.


E per festeggiare i 110 anni dell'azienda Lazzaris ....

sabato 1 ottobre 2011

Grissini al farro e mirtilli rossi e Fattorie Umbre

Dopo il pane ai cramberries ecco un secondo esperimento con i frutti rossi.
Anche questa volta abbiamo utilizzato una farina integrale perchè, secondo noi, si sposa particolarmente bene con questo tipo di abbinamento, rispetto ad un più classica farina bianca.
Le erbe arabe “simak” ci hanno aiutato nell’esaltare il colore rosato e, nell’intenzione di ottenere dei grissini salati, abbiamo aggiunto anche una nota pepata.
Dei grissini fragranti, insoliti, che sono piaciuti a tutti.



Ingredienti per 26 grissini:
110g farina 00
80g farina di farro Molino Rossetto
60g farina manitoba
50g mirtilli rossi secchi
2 cucch miele d’acacia
2 cucch strutto
2 cucch olio evo
2 cucch erbe arabe “simak”
24g lievito madre secco Molino Rossetto
sale, pepe nero


Setacciare le farine con il lievito, unire il miele, lo strutto ed iniziare ad impastare.
Aggiungere i mirtilli, le spezie, il pepe e l’olio. Aiutarsi con l’acqua per ottenere un impasto omogeneo; per ultimo salare.
Lasciare lievitare il composto per circa 6 ore; lavorarlo nuovamente dando forma ai grissini e far lievitare ancora per 50 minuti in un luogo umido.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 35 minuti, rigirandoli. Lasciar intiepidire prima di servire.


Cogliamo l'occasione per ringraziare le Fattorie Umbre, che ci hanno gentilmente omaggiato di un pacchetto di salse, sughi e pesti della tradizione Italiana, e che impiegheremo presto nelle nostre ricette.

mercoledì 28 settembre 2011

Chicche tricolori con polpa di granchio

Quale modo migliore per gustare la polpa di granchio se non in un primo piatto?!
Noi abbiamo voluto prepararlo colorato, semplice e leggero.
Per assaporare al meglio il gusto della polpa di granchio ci siamo limitate veramente a pochi semplici passi: ammorbidire con il succo di limone e profumare con il prezzemolo.
Ingrediente fondamentale è il peperoncino che ha piacevolmente spezzato la delicatezza del piatto.


Ingredienti:
500g chicche di patate tricolori
120g polpa di granchio “Queen” Riunione Industrie Alimentari
olio evo
succo di limone
prezzemolo
peperoncino in polvere
sale

Cuocere le chicche in acqua salata.
Mescolare la polpa di granchio con il prezzemolo, l’olio ed il limone.
Condire gli gnocchetti con il pesce e servire spolverando con peperoncino.
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