mercoledì 11 marzo 2009

Cannelloni verdi

Non siamo grandi massaie, ma non volendo rinunciare ai piatti della tradizione, spesso ci affidiamo ai prodotti già pronti: per questa ricetta abbiamo utilizzato sia la besciamella sia le sfoglie preconfezionati.
E’ la prima volta che le scegliamo verdi, ma ci sembrava potessero abbinarsi meglio per questo ripieno.
L’idea della farcia ci è venuta da una torta salata assaggiata ad un buffet: ci stava con la sfoglia, allora perché non provarla anche con la pasta all’uovo?
Solitamente li prepariamo il giorno prima e li conserviamo in frigo coperti con l’alluminio, cosicché il ripieno abbia modo di prendersi meglio.
Sicuramente ne è risultato un piatto colorato e dal gusto molto dolce.
Noi abbiamo tagliato le zucchine a cubetti, ma forse sarebbe stato meglio tagliarle a julienne perché sarebbero rimaste meglio dentro il cannolo.



Ingredienti per 25 cannelloni:
300g sfoglie verdi
2 zucchine
180g funghi sott’olio
100g pancetta dolce
20g formaggio asiago
parmigiano
500ml besciamella
sale, pepe

Cuocere le sfoglie in abbondante acqua salata.
Lessare le zucchine, tagliarle a dadini e mescolarle con i funghi, la pancetta, l’asiago a cubetti e 2 cucchiai di besciamella; salare e pepare.
Farcire le sfoglie con il ripieno ed arrotolarle. Disporle in una pirofila, sulla cui base è stata messa un po’ di besciamella, coprire con altra besciamella.
Infornare a 200° per 40 minuti coperto con l’alluminio, avendo cura di toglierlo negli ultimi 10 minuti e spolverando con il parmigiano a scaglie.




E non vi dimenticate di dare l'adesione a Giugiù per partecipare all'evento pizza....noi ci contiamo!!

martedì 10 marzo 2009

Questa è la data

E finalmente abbiamo deciso...
Per chi ancora non sapesse, stiamo cercando di organizzare una pizza tra bloggers. E' da un mese che ne parliamo con Giugiù e già lei stava raccogliendo i nomi di chi poteva essere interessato.
Abbiamo fissato una data: 04 aprile 2009
E scelto alcune location:
FUORI ROTTA
Via Diaz, 154
35031 - Abano terme (PD)
tel. 049 810236
Una pizzeria-ristorante artisticamene arredata come un veliero, con alberi maestri, vele, timoni e scialuppe di salvataggio nel soffito. Insomma, sembra di essere a bordo di una vera nave dei pirati.
LA FORNACE
Via Galilei, 40
35035 Mestrino (PD)
tel: 049 9003050
Dal link già la si può vedere, comunque l'ambiente ricorda molto una vecchia fornace, molto rustico e accogliente: grandi forni, vecchi attrezzi da cucina, carrelli merci tipici delle vecchie miniere.

Abbiamo scelto locali nei pressi di Padova perchè, date le prime adesioni, ci sembrava il luogo di mezzo più comodo.
Il nostro giudizio è comunque imparziale non avendone provata nessuna delle due.
Che dire a questo punto, scegliete voi e ricordatevi che Giulia raccoglie le adesioni entro il 25 marzo (cliccate sulla mega pizza per partecipare)..


lunedì 9 marzo 2009

Cuori di merluzzo in salsa agrodolce

Con questa ricetta abbiamo scoperto che i cuori ci piacciono molto di più dei filetti: si mantengono integri in padella (cosa che fatichiamo spesso ad ottenere) e prendono meglio il condimento.
Il merluzzo è un pesce delicato senza un suo sapore deciso, e quindi molto versatile: in realtà questa è una delle ricette con cui ci piace di più prepararlo, ingrediente più ingrediente meno, ma molto mediterranea.
Volendo provare una salsa agrodolce, abbiamo pensato di arricchire la versione classica: oltre al peperone, un tocco di verde con olive e capperi.
La scelta della paprika al posto del peperoncino è stata determinata dalla ricerca di un sapore non piccante, ma solo leggermente più forte.
Secondo noi è un piatto che si presenta molto bene anche alla vista.



Ingredienti:
900g cuori di merluzzo
aglio in polvere
olio evo
vino bianco
dado per il pesce
Per la salsa:
1 peperone rosso
1 spicchio aglio
olive verdi
capperi
30g pecorino grattugiato
salsa di soia
passata di pomodoro
vino rosso
olio evo
aceto balsamico
paprika forte
zucchero
sale, pepe bianco

Preparare la salsa tagliando a striscioline sottili il peperone, porlo in un pentolino con l’aglio, l’olio, il pecorino, sale e pepe. Far insaporire ed aggiungere il vino.
A metà cottura incorporare la passata di pomodoro, la salsa di soia, l’aceto e lo zucchero.
Una volta pronta, togliere dal fuoco e frullare. Aggiungere quindi capperi, olive e paprika.
In una padella con un filo d’olio e l’aglio, cuocere il merluzzo, insaporendolo con il dado ed il vino bianco.
Quando è quasi pronto unire la salsa e lasciare addensare, prima di servire.


sabato 7 marzo 2009

Tortino di patate

Di solito lo prepara nostra mamma con l’impasto che le avanza dopo aver fatto gli gnocchi.
Questa volta niente gnocchi…ma il tortino abbiamo voluto farlo noi!
E’ un contorno davvero molto semplice e veloce, volendo si può arricchire con cubetti di prosciutto, ma anche con la mozzarella per renderlo filante.
Molto apprezzato non solo da chi ama le patate, può accompagnare benissimo qualsiasi piatto a base di carne oppure, come abbiamo fatto noi, della pasta sfoglia ripiena di formaggio.


 
Ingredienti:
4 patate medie
1 uovo
20g burro
35g parmigiano grattugiato
10g pecorino a scaglie
noce moscata
paprika dolce
pane grattugiato
sale

Lessare le patate e schiacciarle con lo schiacciapatate; aggiungere il burro, l’uovo, il parmigiano, noce moscata, paprika e sale.
Mescolare per ottenere un composto omogeneo, trasferire in uno stampo, unto d’olio, cospargendo con il pecorino ed il pane grattugiato.
Infornare a 180° per 40 minuti, fino al formarsi di una crosticina in superficie.




giovedì 5 marzo 2009

Riso venere ai frutti di mare....premi e compiti

Si chiama “Venere”, è nero ed è originario della Cina; è un riso integrale piacevolmente aromatico, che cuoce sprigionando un particolare aroma fra il legno di sandalo ed il pane appena cotto.
Siamo rimaste particolarmente colpite dal profumo sprigionato durante la cottura e dal colore intenso: non ci aspettavamo fosse così forte e tutto ciò a giocato a suo favore….dopotutto…è ancora un riso in prova essendo la prima volta che lo prepariamo!!
Narra la leggenda che il riso Venere fosse apprezzato dalla corte degli antichi imperatori cinesi per le sue proprietà nutrizionali ed afrodisiache (da qui il nome di riso proibito).
E’ ideale per un’alimentazione varia ed equilibrata perché più ricco di fibre e fosforo rispetto al riso bianco.
Quali poco esperte di varietà di riso abbiamo notato alcune particolarità: i chicchi sono più piccoli del nostro riso (ad esempio del Vialone Nano), si mantengono ben separati forse per il minor contenuto di amido, ma una volta cotti rimangono più “duri”.
Per il condimento, avendo visto numerose ricette, ci sembrava che il pesce fosse la scelta migliore…..ed infatti non ce ne siamo pentite.


Ingredienti:
500g riso venere
300g pesce: cozze, calamari, gamberi, seppie, vongole, surimi
2 cucch passata pomodoro
prezzemolo
vino bianco
cipolla in polvere
aglio in polvere
dado per il pesce
olio evo
olio al peperoncino

Lessare in riso in acqua salata per 20 minuti circa.
Nella padella wok con un filo d’olio cuocere il pesce, bagnando con il vino bianco ed insaporendo con il dado, la cipolla e l’aglio. A metà cottura incorporare la passata di pomodoro e spolverare con il prezzemolo.
Scolare il riso e trasferirlo nel wok, e farlo saltare aggiungendo l’olio al peperoncino.

Ci è stato donato questo simpatico premio (foto) da Le Pappe di Alessandra


Ricette che ci hanno colpito ne abbiamo viste più d’una, e alcune anche provate, abbiamo quindi deciso di girarlo a nostra volta ad alcune di queste….
Precisina (Mamma che Buono): pizza con provola affumicata e limone
Camomilla (Fior di Frolla): strudel di pere e parmigiano
Meb (Quant’è un Pizzico di Sale): spaghetti feta e limone
Onde99 (Omin di Panpepato): seppie in umido con pistacchi




1. l’attività fisica: abbiamo bisogno di muoverci e svolgendo un lavoro d’ufficio, che quindi è perlopiù sedentario, non rinunciamo mai alla nostra oretta o più in palestra, o ad un bel giro in bicicletta
2. la lettura: un buon libro da leggere la sera ci aiuta a rilassarci e distrarci
3. lo yogurt e la frutta: ne mangiamo davvero tanta…altro che dipendenza! Entrambi sono ideali come spuntini leggeri e non mancano mai a fine pasto!la yogurt poi può diventare un vero dolcetto se arricchito con il muesly!!!
4. il Computer: teniamo costantemente aggiornato il blog, controlliamo la posta e lo usiamo per lavoro….Però ci ha dato la possibilità di conoscere molte persone interessanti!
5. il sole: letteralmente viviamo solo in estate, con il sole che ci scalda la pelle ed illumina le giornate! La pioggia ci mette tristezza e soffriamo molto il freddo…

A questo punto non ci resta che girarlo ad altri 5 blog:

E adesso passiamo alle cose “serie”….Laura


ci ha rigirato questo compitino: elencare 5 cose da cui siamo dipendenti...

martedì 3 marzo 2009

Chiocciole al Merlot

L’idea di questo pane è venuta da qui , ma ormai non disponendo più di alcuni ingredienti (il vino novello) l’abbiamo un po’ rivisitata.
L’utilizzo del Merlot è stato determinato dall’intenzione di avere un vino forte abbastanza da conferire gusto e non solo colore al pane. Ecco, non pensate che ne sia risultato un pane alcolico (soprattutto per la ridotta quantità), ma era sufficiente per potersi sentire.
Naturalmente anche la farina ai cereali ha contribuito al colore di queste chiocciole, e le noci nell’impasto hanno dato quella “croccantezza” piacevole al palato.
La chicca….il miele al centro della spirale: in realtà ci siamo dimenticate di unirlo nella macchina del pane e, temendo un risultato troppo amarognolo (secondo noi infatti è un ingrediente importate con la farina nera), ci è venuta l’idea di aggiungerlo nel cuore.
Alla fine abbiamo ottenuto il nostro risultato: all’assaggio si sentiva questo retrogusto dolce, in contrasto con il vino corposo da noi scelto.



Ingredienti:
140ml vino rosso Merlot
200g farina nera ai 7 cereali
80g farina manitoba d’america
2 cucch olio evo
2 cucch parmigiano grattugiato
40g gherigli di noce
2 cucch sale
1 cucch zucchero
miele
12,5g lievito birra



Procedimento per la macchina del pane: versare nel cestello il vino con l’olio, aggiungere le farine, il parmigiano e le noci spezzettate. Nell’angolo a destra mettere lo zucchero ed al centro il sale; mescolare leggermente e fare un buchetto per il lievito sbriciolato.
Selezionare il programma “Impasto”.
Una volta pronto, lasciar lievitare per qualche ora, quindi reimpastarlo dando la forma: noi abbiamo scelto la chiocciola ponendo all’interno di ognuna un cucchiaino di miele.
Cuocere in forno ventilato a 180° per 35 minuti, facendo attenzione a togliere questa funzione per gli ultimi 15 – 20 minuti.

lunedì 2 marzo 2009

Straccetti di tacchino all'arancia e cannella

Questo tipo di carne con gli agrumi si sposa davvero bene!
Dopo averla provata con il limone, non potevamo certo non sperimentarla con l'arancia.
Per dare profumo, oltre che colore, abbiamo pensato di utilizzare la cannella, e la macerazione iniziale ha conferito molto più sapore anche alla carne.
Dell'arancia è stato utilizzato il solo succo, per gli spicchi abbiamo preferito il mandarino, meno aspro e più delicato.


Ingredienti:
600g fesa di tacchino a fette
1 mandarino
1 arancia
15g pinoli
cannella
salsa di soia
vino bianco
sale

Tagliare le fette di tacchino a pezzetti e lasciarle macerare, per almeno un’ora, nel succo dell’arancia, con il mandarino e la cannella.
Nel wok scaldare la carne, con il liquido di macerazione, e continuare la cottura con il vino; salare ed insaporire con la salsa di soia.
A metà cottura aggiungere le scorzette dell’arancia ed i pinoli tritati; continuare a cuocere fino a far evaporare un po’ il liquido.
Servire la carne con il sugo di cottura.

domenica 1 marzo 2009

Strudel di pane con peperoni agrodolci

Non sappiamo se lo avete mai notato, ma secondo noi gli strudel salati vengono particolarmente bene utilizzando la pasta di pane; l’unica accortezza è che per avere un buon risultato (cioè che la fetta nel taglio non si distrugga) la pasta deve essere tirata molto fina, anche perché poi comunque in cottura lievita un po’.
La versione con i peperoni è una delle nostre preferite (ma anche con gli spinaci rende tantissimo), questa volta abbiamo voluto provare ad arricchirla con un formaggio diverso: la feta. Per quanto ci piacciano molto i ripieni formaggiosi….forse un formaggio a pasta filata sarebbe stato più adatto!
Ahinoi ci siamo dimenticate di aggiungere le uvette ai peperoni, che avrebbero esaltato maggiormente il gusto agrodolce dato dall’aceto con lo zucchero…anche se con la feta si abbinavano poco.
Naturalmente questo ripieno è adattissimo anche per una quiche, però consigliamo comunque l’utilizzo di una pasta di maggiore consistenza (noi per esempio prepariamo una sorta di frolla con la semola).
Sicuramente è una ricetta da provare d’estate con peperoni di stagione, e magari arricchita con pomodorini e basilico fresco.




Ingredienti:
380g pasta di pane
3 peperoni rossi e gialli
150g feta
100g ricotta (oppure robiola)
½ cipolla
noci
prezzemolo
vino rosso
olio evo

aceto balsamico parmigiano grattugiato
olio al peperoncino
salsa di soia
1 cucch zucchero
sale, pepe



Preparare la pasta di pane: impastare 300g di farina 0 con 2 cucch di lievito secco, 150ml d’acqua, 2 cucch d’olio, 1 cucch di zucchero e 2 cucch di sale. Lasciare lievitare per almeno un’ora, coperta con un panno umido.
Tagliare i peperoni a listarelle e soffriggerli in padella con l’olio e la cipolla affettata; continuare la cottura bagnando prima con la salsa di soia e poi con il vino rosso, salare e pepare.
Aggiungere le noci tritate, l’aceto balsamico e lo zucchero, infine il prezzemolo ed un cucchiaio d’olio al peperoncino.
Una vola pronto, lasciar raffreddare.
Stendere la pasta di pane su carta da forno; incorporare la ricotta e la feta ai peperoni e distribuirli sulla pasta; arrotolare dando la forma di strudel.
Bagnare la superficie con un’emulsione di acqua ed olio, salare e spolverizzare con il parmigiano.
Infornare a 200° per circa 40 minuti.
Related Posts with Thumbnails